
Territorio - Maremma
Vulci
Una vasta piattaforma calcarea di circa 100 ettari protesa da un lato sul fiume Fiora ospita i resti di Vulci una delle più grandi città-stato dell’Etruria. Il monumento più suggestivo di tutta l’area è il grandioso ponte detto "dell’Arcobaleno" (I sec. a.C.) che scavalca (30 m. di altezza) il Fiora presso il medievale castello della Badia (XIII sec). Attorno alla città, con circonferenza ininterrotta, si estendono le vaste necropoli (Cavalupo, Ponte Rotto, Polledrara, Osteria, Campo di Maggio, Camposcala) con migliaia di tombe (IX - I sec a.C.) dalle forme e tipologia diverse: fosse, tumuli, tombe a cassone, tombe a camera, tombe a corridoio. A Ponte Rotto si erge il grandioso tumulo della Cuccumella (alto l8 m. e 65 di diametro), la Cuccumelletta e la Rotonda, e non molto distante è la ricordata tomba François, quella dei Tori, delle Iscrizioni e dei Due Ingressi. Presso il casale dell’Osteria sono visibili diverse tombe a camera con il soffitto scolpito ad imitazione delle strutture lignee dell’abitazione etrusca. Particolarmente interessante il Museo archeologico nei locali del Castello dell’Abbadia che copre l’arco di tempo dal 2500 al I sec a.C. con il ricchissimo corredo della tomba della Panatenaica, ceramica etrusca e greca, bronzi, sarcofagi, ex voto ed elementi architettonici di templi e tombe.





